Come scelgo tra AI e VFX tradizionale per ogni shot
Non è una questione di AI contro VFX. È sapere quando usare cosa. Dopo 20 anni di post-produzione e un anno di AI generativa, ecco come decido.

La domanda che mi fanno tutti
"Ma con l'AI, i VFX tradizionali servono ancora?" Me lo chiedono registi, producer, agenzie. La risposta è sì — ma non per tutto. E non come prima.
Uso strumenti di AI generativa (Runway, Veo, Kling) ogni giorno, accanto a After Effects, Nuke e 3ds Max. Non ho sostituito uno con l'altro. Ho aggiunto strumenti alla cassetta degli attrezzi. La scelta dipende dalla shot, dal progetto, dal budget e dal risultato che serve.
Ecco come decido concretamente.
Quando scelgo l'AI
Concept e pre-visualizzazione. Devo esplorare dieci direzioni creative per un regista? L'AI genera varianti in ore, non settimane. Posso mostrare tre look diversi per una scena prima ancora di girare un frame. Per chi deve presentare un'idea a un cliente o a un finanziatore, questo cambia tutto.
Elementi ambientali e sfondi. Cieli, paesaggi, texture organiche — l'AI produce materiale di base eccellente che poi raffino in compositing. Un cielo drammatico generato con AI e integrato in una ripresa reale può essere indistinguibile da uno stock di altissima gamma.
Contenuti social e digital con tempi stretti. Quando il budget è contenuto e la destinazione è Instagram o un sito web, l'AI permette di produrre contenuti visivamente ricchi a una frazione del costo tradizionale.
Progetti narrativi sperimentali. Cortometraggi e concept interamente AI-generated. Un nuovo territorio creativo dove l'esperienza cinematografica tradizionale è il vero differenziale — perché l'AI genera frame, ma non racconta storie. Quello lo fai tu.
Quando scelgo i VFX tradizionali
Integrazione con riprese live. Devo inserire un elemento 3D in una ripresa reale con camera in movimento? Serve camera tracking preciso, lighting match, compositing multilayer. L'AI non fa questo — non ancora, e quando lo farà, servirà comunque qualcuno che sappia valutare se il risultato è credibile.
Controllo al pixel. Spot pubblicitari per brand di lusso, film per il cinema, qualsiasi progetto dove ogni frame deve essere perfetto. L'AI produce output con artefatti sottili che un pubblico distratto non nota, ma un direttore creativo sì. Quando serve perfezione, servo io con i miei strumenti tradizionali.
Coerenza su sequenze lunghe. L'AI fatica a mantenere coerenza visiva tra shot consecutive — stesso personaggio, stessa luce, stesso ambiente. Per una sequenza narrativa di 30 secondi o più, il workflow tradizionale è ancora più affidabile e spesso più veloce.
Rotoscoping e clean-up. Rimuovere un microfono dal frame, isolare un soggetto frame-by-frame, eliminare riflessi. Lavoro di precisione dove l'AI aiuta (Runway ha un buon auto-roto) ma non sostituisce l'occhio.
E quando li combino
Questa è la parte interessante — e il motivo per cui il profilo ibrido è il più forte sul mercato.
Un progetto recente: il regista voleva un cielo apocalittico per una scena esterna. Soluzione tradizionale: matte painting in Photoshop, proiezione 3D, compositing in Nuke. Tempo stimato: due giorni. Soluzione ibrida: ho generato 20 varianti di cielo con AI, selezionato la migliore, poi l'ho raffinata in After Effects — color match, integrazione con la ripresa, correzione artefatti. Tempo reale: quattro ore. Risultato identico.
L'AI ha fatto il lavoro "pesante" (generare la base), l'esperienza ha fatto il lavoro "intelligente" (selezionare, raffinare, integrare). Questo è il workflow del futuro — ed è già il mio presente.
Se vuoi capire meglio come funzionano i miei effetti visivi tradizionali o il mio approccio alla produzione video con AI, ho pagine dedicate a entrambi.
La regola che applico
Non è complicata: se il risultato AI è al 90% di qualità in un decimo del tempo, uso l'AI e porto quel 90% al 100% con gli strumenti tradizionali. Se il risultato AI è al 60%, uso direttamente i VFX tradizionali. La capacità di giudicare dove siamo su quella scala è ciò che fa la differenza — e viene solo dall'esperienza.
Hai un progetto in mente?
Se questo articolo ti ha dato spunti utili e vuoi capire come applicarli al tuo progetto, raccontami di cosa hai bisogno.

