PIERO.
AI & VFX8 min di lettura

AI video generation nel 2026: cosa funziona davvero (e cosa no)

Runway Gen-4, Veo 3, Kling 2.0, Sora — li uso tutti nel mio lavoro quotidiano. Ecco una mappa onesta di cosa produce risultati professionali, cosa è ancora acerbo e dove stiamo andando.

AI video generation 2026 — strumenti professionali

Lo stato dell'arte, senza hype

Il mercato dell'AI video generation è esploso. Ogni mese esce un nuovo modello, ogni settimana qualcuno dichiara che "il cinema tradizionale è morto". Uso questi strumenti ogni giorno nel mio workflow di AI video production per clienti reali. Ecco cosa funziona davvero nel 2026, senza proclami.

Gli strumenti che uso e come li giudico

Runway Gen-4. Il più versatile per lavoro professionale. Il controllo sulla camera è il migliore in circolazione: pan, tilt, zoom, dolly — risposte coerenti e prevedibili. Lo uso per generare elementi ambientali, sfondi e sequenze dove serve controllo preciso sul movimento. Il punto debole resta la coerenza sui volti umani in sequenze lunghe.

Veo (Google). Qualità visiva impressionante — i frame singoli sono spesso indistinguibili da footage reale. L'ho usato estesamente per il progetto Roche, dove la qualità del singolo frame era prioritaria. Il limite: meno controllo sulla camera rispetto a Runway e tempi di generazione più lunghi.

Kling AI. Eccellente per il movimento di soggetti umani — camminate, gesti, espressioni facciali. Dove Runway e Veo producono movimenti rigidi sui corpi umani, Kling genera fluidità naturale. Lo uso quando il protagonista del video è una persona in movimento.

Sora (OpenAI). Potente sulla qualità cinematografica e sulla comprensione delle fisiche reali — acqua, fumo, luce che rimbalza. Ma il workflow è meno flessibile per la produzione professionale. Lo uso per concept e pre-visualizzazione più che per output finali.

Midjourney (per frame di riferimento). Non genera video, ma resta insostituibile per creare frame chiave che poi uso come riferimento per i video generativi. La qualità estetica di Midjourney è ancora superiore a qualsiasi frame estratto da video AI.

Cosa funziona per la produzione professionale

Concept e pre-visualizzazione. Qui l'AI è già insostituibile. Devo esplorare dieci direzioni creative per un regista o un'agenzia? Genero varianti visive in ore, non giorni. Per Doppelganger l'AI ha generato l'intera base visiva del progetto.

Elementi ambientali e sfondi. Cieli drammatici, paesaggi, ambienti fantastici — l'AI produce materiale eccellente che poi integro nel compositing con tecniche tradizionali di VFX.

Contenuti completamente AI-generated. Per progetti dove il budget non permette una produzione tradizionale, l'AI produce risultati professionali. Il progetto Roche ne è la dimostrazione: un video completo con qualità broadcast, realizzato interamente con strumenti AI e poi rifinito in post-produzione.

Prototyping per pitch commerciali. Un'agenzia deve vendere un concept a un cliente? Invece di un mood board statico, consegno un video concept AI in pochi giorni. Il tasso di approvazione è incomparabilmente più alto.

Cosa non funziona (ancora)

Coerenza di personaggio. Stessa persona, stesso volto, stessi vestiti per trenta secondi di video. Nessuno strumento lo fa in modo affidabile. Servono workaround — face swap, compositing, generazione frame-by-frame con riferimento — e tutti richiedono ore di lavoro manuale.

Testo leggibile. L'AI genera testo nei video come un ubriaco scrive sulla lavagna. Per qualsiasi contenuto con testo on-screen — titoli, lower thirds, sottopancia — serve ancora motion graphics tradizionale.

Interazione soggetto-oggetto precisa. Una mano che afferra un oggetto specifico, un dito che preme un bottone, un prodotto manipolato da mani umane. L'AI produce artefatti evidenti. Per video di prodotto con interazione umana, serve animazione 3D tradizionale.

Audio sincronizzato. Lipsync, suoni ambientali coerenti, Foley — l'audio generato da AI è ancora primitivo per standard professionali. Il video AI va sempre abbinato a una produzione audio separata.

Il fattore che nessuno menziona: il post-processing

Ecco la verità che i demo reel degli strumenti AI non mostrano: il video AI grezzo non è mai il video finale. Ogni clip generata passa per il mio workflow di post-produzione — color correction, stabilizzazione, pulizia artefatti, compositing con elementi reali, grading per coerenza con il resto del progetto.

Questo è il motivo per cui vent'anni di esperienza in post-produzione sono il mio vero vantaggio competitivo nell'era dell'AI. Chiunque può generare un video. Pochissimi sanno trasformarlo in un prodotto professionale.

Dove andiamo

Tra un anno, la coerenza dei personaggi sarà risolta. Tra due, il controllo frame-by-frame sarà lo standard. Tra tre, la distinzione tra "girato" e "generato" sarà irrilevante per il 90% delle applicazioni.

Ma il principio non cambia: servirà sempre qualcuno con l'occhio, l'esperienza e il gusto per dirigere questi strumenti. Non "usarli" — dirigerli. Come un regista dirige una troupe, un professionista esperto dirige l'AI. E il risultato è incomparabilmente diverso.

Hai un progetto in mente?

Se questo articolo ti ha dato spunti utili e vuoi capire come applicarli al tuo progetto, raccontami di cosa hai bisogno.